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Île de Gorée

25 Gen

L’isola di Gorèe, proclamata patrimonio dell’UNESCO nel 1978, è situata a circa 3 km al largo di Dakar a cui è collegata da traghetti che partono più volte al giorno. Ha un’estensione pari a 36 ettari, è lunga circa un chilometro e larga 300 m. Ha una piccola spiaggia, situata dentro il porticciolo.

I primi a colonizzarla furono i portoghesi, che nel 1444 vi fondarono un insediamento, mentre dal 1536 divenne una base per l’esportazione degli schiavi. I francesi ne presero controllo solo nel 1677.

La maggior parte degli edifici, in stile coloniale e circondati di bougainvillee, sono antiche residenze di governatori, funzionari, militari e impiegati delle compagnie, coinvolti nel commercio e nell’amministrazione coloniale e risalgono alla seconda metà del Settecento.
Con l’abolizione della schiavitù nel 1848, l’isola perse di importanza per gli europei, ma il suo porto mantenne un ruolo strategico e fu considerato il più importante della flotta navale francese sulle coste africane.

La famosa “Maison des Esclaves“, costruita nel 1776 dalla quale sono transitati milioni di africani strappati dalla loro terra d’origine per essere deportati nelle Americhe, ospita oggi il museo più visitato del Senegal e simbolo delle sofferenze inflitte al popolo africano durante i secoli del commercio di uomini verso il Nuovo Mondo.

Attualmente l’isola vive prevalentemente di turismo e commercio. Offre un buon numero di punti di ristoro dove poter gustare un ottimo piatto di riso con pesce o gamberi alla griglia. Gli abitanti sono circa 2.000, in prevalenza di religione musulmana, con una forte percentuale di cattolici e con una significativa presenza di artisti: pittori, scultori, musicisti.

Per continuare la visita e ammirare dall’alto il panorama dell’intera isola ci si può spostare verso sud, dove si trova il Castel, costruito nel XVII secolo e rimaneggiato nel corso della storia con l’aggiunta di diverse fortificazioni. Da qui si possono ammirare i dipinti e le opere dei pittori residenti sull’isola.

Merita anche un passaggio la Chiesa di San Carlo Borromeo, costruita nel 1830 dove a Natale e nelle principali feste viene celebrata la funzione religiosa accompagnata dai canti e dalle percussioni di tamburi djembe.
L’isola si può girare da soli, anche se è cosigliabile procurarsi una guida locale per comprendere meglio la storia dell’isola. Il prezzo del tour ovviamente è da contrattare!

 
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Pubblicato da su 25 gennaio 2012 in Uncategorized

 

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