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Moda: il Made in Africa va all’Onu

30 Giu

L’editrice di Vogue Italia Franca Sozzani ha un progetto: puntare sulla moda per l’indipendenza economica e sociale delle donne dei Paesi sottosviluppati. Dopo la nomina come Goodwill Ambassador per l’iniziativa ‘Fashion 4 Development’, lanciata a New York il 14 febbraio scorso nella residenza dell’ambasciatore italiano Cesare Maria Ragaglini, oggi Sozzani e’ arrivata all’Onu per spiegare il progetto che punta a favorire l’accesso di giovani designers e produttori africani e di altri Paesi emergenti ai mercati internazionali e alle catene di distribuzione della moda.

La direttrice di Vogue ha spiegato che si tratta di un ruolo molto impegnativo, ma che sono riusciti a fare molte cose, piu’ di quante pensasse all’inizio. “Abbiamo coinvolto aziende famose in Italia come Pinko, la Rinascente, e alcuni pezzi sono stati venduti sul sito Yoox.com. Quindi abbiamo portato alcune persone da Pitti Immagine, e hanno avuto grande successo, molti si sono interessati su come e dove comprare”, ha detto ancora Sozzani, che ha presentato l’iniziativa al quartier generale delle Nazioni Unite insieme all’ambasciatore Ragaglini, al Segretario Generale aggiunto per la partnership con il settore privato, l’americano Bob Orr, e l’inviato speciale per la malaria Ray Chambers. Per la numero uno di Vogue e’ fondamentale insegnare alle donne del luogo come lavorare, produrre e distribuire i prodotti, in modo da creare uno sviluppo a lungo termine.

“Sono convinto che la moda, una delle industrie di punta del nostro Paese, puo’ essere un altro strumento per rilanciare il contributo italiano al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio e, piu’ in generale, la missione delle Nazioni Unite – ha detto invece Ragaglini – L’iniziativa ‘Fashion 4 Development’ aiutera’ giovani produttori e designer provenienti da mercati emergenti a trovare opportunita’ per esportare i loro marchi”. “Credo che la partnership tra settore privato e pubblico sia di fondamentale importanza per trovare una via sostenibile allo sviluppo, che preveda non gia’ la carita’ internazionale, ma la costruzione di lavoro e produzione – ha aggiunto – Quello che noi dobbiamo e possiamo fare e’ aiutarli a partire”.

Al Palazzo di Vetro sono arrivati nomi di spicco del fashion nazionale e internazionale: Alejandra Cicognani del Gruppo Fendi; Karen Giberson di The Accessories Council (che rappresenta oltre 157 marchi e distributori tra cui Saks, Bloomingdales e Lord&Taylor), Ruth DeGolia di Mercado Global (associazione che promuove piccole aziende artigiane tessili dell’America Centrale), l’amministratore delegato del Gruppo Edun, brand del cantante Bono), e la stilista newyorchese Alexandra Taylor. E nel corso dell’evento e’ stato presentato anche l’ultimo numero di Vogue Uomo, interamente dedicato all’Africa, con in copertina il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon.

Per maggiori informazioni: fashion-4-development.com

Fonte: Quotidiano.net

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Pubblicato da su 30 giugno 2012 in Uncategorized

 

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