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Il film Timbuktu fa entrare fa entrare l’Africa nelle nomination per gli Oscar

Timbuktu

Un “grande segnale” per la Mauritania e per l’Africa: questo il primo commento rilasciato dal regista Abderrahmane Sissako, il cui film Timbuktu è stato candidato all’Oscar come miglior film straniero.
Il film racconta racconta la storia di Kidane e della sua famiglia, che vive vicino a Timbuktu, una città nel nord del Mali. Occupata da fondamentalisti islamici, la gente di Timbuktu soffre impotente per il regime di terrore imposto dagli jihadisti.
Musica, risate, sigarette e anche il calcio sono vietati. Le donne trasformate in ombre che resistono con dignità. Ogni giorno, i nuovi improvvisati giudici emettono sentenze tragiche e assurde.
Timbuktu è il primo film mauritano ad essere candidato a un Oscar e dovrà affrontare la concorrenza di Ida (Polonia) Tangerini (Estonia) Wild Tales (Argentina) e Leviathan (Russia).

Nel 2014, Timbuktu ha vinto numerosi premi, tra cui miglior film al Durban International Film Festival, Miglior Regista al Chicago International Film Festival e il premio François Chalais al Festival di Cannes.

La nomination – ha aggiunto il regista mauritano di questo film coprodotto da Mauritania e Francia – è il riconoscimento del lavoro svolto con passione da donne e uomini di diversi paesi uniti per difendere i valori universali dell’amore, della pace e della giustizia”.
Timbuktu, città da secoli nell’immaginario europeo come simbolo di un luogo lontano e affascinante, è nota per le ricche biblioteche che ospita, per le tradizioni culturali dei suoi abitanti e per essere stato un importante centro carovaniero lungo la strada che partendo dall’Africa occidentale, attraversava il Sahel per giungere fino al Mediterraneo sfruttando lo ‘strano’ percorso del fiume Niger che prima di virare verso sud arriva fino Timbuktu.

Fonte: Cafè Africa

 
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Pubblicato da su 22 gennaio 2015 in Uncategorized

 

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Il cinematografo ambulante che dona sorrisi nei villaggi dell’Africa

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La nostra storia inizia nel 1997 per opera di Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri, legati dalle passione per il continente africano e per il cinema nella sua “vera funzione, quella di raccontare storie”. Dopo una lunga preparazione, i due scelgono il Mozambico per un ambizioso progetto pilota intitolato Cinemovel: 4 mesi per percorrere 3.000 chilometri su 2 camion, 1 pulmino e 2 jeep. Una tappa ogni due o tre giorni, una proiezione ogni sera, nella piazza dei villaggi più isolati del Paese.

“La troupe del Cinemovel arriva, prende accordi con le autorità locali, monta schermo e proiettore e lo sfrigolio delle casse annuncia l’inizio dei film: l’incanto eterno dei classici del muto, la giocosità dei cartoni animati, la poesia dei film mozambicani” (dal diario di bordo del Cinemovel)

L’immediatezza del mezzo audiovisivo fa il resto. Conquistati dalle immagini e dalle storie raccontate, gli spettatori danno vita ad “visione collettiva partecipata”, dove vengono affrontate tematiche anche forti, quali la diffusione delle malattie veneree o le mutilazioni genitali femminili.

Il successo dell’iniziativa spinge i suoi promotori a riproporre altrove questo inedito mix di cinema e comunicazione sociale. Viene così creata una fondazione – presidente onorario Ettore Scola -, che porta la carovana in Italia per lanciare, assieme all’associazione Libera di don Luigi Ciotti, il festival Libero Cinema in Libera Terra. L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua nona edizione, racconta storie di legalità e lotta alla mafia nei luoghi stessi che le hanno ispirate.

Nel frattempo le iniziative in Africa si moltiplicano: nel 2007 è il turno del Marocco, dove la Karavan du livre au film porta cinema e letteratura nelle aree rurali più sperdute. Dal 2012 Mboro Ndeundekat, villaggio di pescatori a 100 chilometri a nord di Dakar, si anima per il Festival della Comunità, volto a promuovere tra i giovani la cultura cinematografica e l’utilizzo del cinema come strumento di comunicazione sociale. Infine, la carovana giunge quest’anno in Tunisia, per coinvolgere giovani attiviste nella creazione di un documentario sui diritti delle donne e sulla cittadinanza attiva.

Come spesso accade nel campo della cooperazione allo sviluppo, le critiche non hanno risparmiato le attività della Cinemovel Foundation:

Molte volte ci siamo sentiti dire che il continente africano ha bisogno di altro, non di cinema”,

racconta Elisabetta Antognoni. Si tratta tuttavia di accuse che travisano la vera natura del progetto:

Cinemovel desidera rispondere ai bisogni culturali delle popolazioni. L’accesso alla cultura rappresenta un elemento fondamentale del processo di democratizzazione”.

Fonte: Corriere.it

 
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Pubblicato da su 6 Maggio 2014 in Uncategorized

 

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Torna il Festival del cinema Africano, d’Asia e America Latina

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Dal 6 fino al 12 maggio, avrà luogo a Milano il Festival del Cinema Africano, dell’Asia e America Latina, l’unico festival in Italia completamente dedicato alla cinematografia africana, asiatica e latino-americana.

Il programma di quest’anno vede svariate novità, come la nuova sezione Eventi Speciali Flash, non competitiva, che raccoglierà le importanti anteprime del Festival. I film in concorso saranno giudicati da una giuria internazionale che assegnerà Premio Miglior Film del concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, e da una giuria di giornalisti italiani che attribuirà il Premio al Miglior Lungometraggio Africano e il Premio al Miglior Cortometraggio Africano. Il Festival del cinema Africano, d’Asia, e d’America Latina proietterà 50 titoli, selezionati fra oltre 700 pellicole, tra cui 2 anteprime mondiali e 28 prime italiane. 

Tra i principali eventi:

Sabato 10 Maggio
Nel Fashion Corner
h. 18.00
A tu per tu AfrikaGlam con Yaba&Bala. AFROSTYLE EVERYWHERE
Il momento dei consigli delle fashion victims per creare un outfit all’ultima moda mixando culture e tradizioni attraverso capi ed accessori, per scoprire le ultime tendenze afrostyle
h. 19.00
Brazaville vs Kinshasa Sapeurs à la Guerre. Alla scoperta della la cultura della Sape a cura di Raymond Bahati
Con Daniele Tamagni, fotografo e autore di Gentlemen of Bacongo.

Domenica 11 Maggio
Nel Fashion Corner;
h. 19.00
A tu per tu AfrikaGlam con Yaba&Bala. AFROSTYLE CATWALK
Fashion victims all’opera per dispensare consigli per districarsi tra le ultime tendenze dell’afrostyle.
Dalla sartoria alla passerella: con tanti abiti tutti da provare, abbinare e combinare

Per maggiori info www.festivalcinemaafricano.org

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Pubblicato da su 2 Maggio 2014 in Uncategorized

 

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Festival Internazionale del Film – Marrakech 2012

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È in corso a Marrakech, fino all’8 dicembre, la 12ª edizione del Festival Internazionale del Film, importante appuntamento cinematografico cosmopolita sotto l’alto patrocinio di Sua Maestà il Re Mohammed VI.

Anche quest’anno la manifestazione marocchina si propone di diffondere la conoscenza dei diversi talenti del grande schermo, rendendo omaggio alle personalità del cinema di tutto il mondo. Il suo prestigio a livello internazionale è quasi comparabile a quello di Cannes o Venezia in Europa: anche il Festival di Marrakech infatti è caratterizzato dall’incontro con i più importanti cineasti mondiali, proiezioni di film internazionali e premiazioni delle migliori produzioni.

In quest’edizione verranno premiati al Palais des Congrès, per i meriti conseguiti: Karim Abouobayd, Jonathan Demme, Isabelle Huppert e Zhang Yimoun.

I 15 film in gara verranno valutati dalla Giuria dei Lungometraggi, presieduta dal regista, sceneggiatore e produttore inglese John Boorman, e dalla Giuria dei Cortometraggi, presieduta dal francese Benoit Jacquot. Della Giura dei Lungometraggi fa parte anche il nostro Pierfrancesco Favino, apprezzato interprete di film di successo quali “Romanzo criminale”, “Saturno Contro” e “L’ultimo bacio”.

Il calendario degli eventi ha tra i protagonisti anche Matteo Garrone, regista e sceneggiatore di numerosi film, tra cui “Gomorra” e “Reality”, che sabato 8 dicembre alle 11.30 racconterà in un seminario la propria esperienza agli studenti e al pubblico presente.

La 12ª edizione del Festival è anche un omaggio al cinema hindi che proprio quest’anno festeggia il suo centenario. Nel corso degli anni, la scuola hindi ha saputo trasmettere il proprio eclettismo e la propria ricchezza, meritandosi un posto di primo piano all’interno della manifestazione. Il Festival Internazionale del Film di Marrakech, sin dalla sua nascita, ha sempre ospitato personalità rappresentative del cinema indiano, a testimonianza dello stretto legame esistente tra le due culture. E per la prima volta una delegazione di attori, registi e produttori indiani ha ricevuto, la sera dell’1 dicembre, un riconoscimento speciale. Ogni sera, durante l’evento, nella piazza Jamaâ el Fna vengono proiettati all’aria aperta i film hindi in anteprima.

Marrakech apre ogni anno le proprie porte a numerosi festival internazionali, di pari prestigio rispetto agli eventi ospitati dalle grandi capitali internazionali della cultura.

Per maggiori Informazioni: www.festivalmarrakech.info

 
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Pubblicato da su 5 dicembre 2012 in Uncategorized

 

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Pillole d’Africa: il Burkina Faso

Il Burkina Faso ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960 e divenne Repubblica dell’Alto Volta. Il nome attuale, Burkina Faso, fu istituito il 4 Agosto del 1984 dal presidente rivoluzionario Thomas Sankara e significa  “la terra degli uomini integri.”

Il Paese

Privo di sbocchi sul mare, il Burkina Faso fa parte dell’Africa occidentale e confina con: il Mali a nord, il Niger a est, lo stato del  Benin a sud-est, con il Togo e il Ghana a sud e, infine, con la Costa d’Avorio a sud-ovest. Il Burkina Faso possiede tre dei tipici scenari africani: a nord è dominato da pianure desertiche, a sud-ovest da distese verdeggianti e per il restante territorio il Sahel, un vasto altopiano di laterite, che segna la divisione tra Sahara e le savane del sud.

Gli abitanti del Burkina Faso sono chiamati Burkinabé e si differenziano tra di loro per l’appartenenza a diverse etnie, se ne contano almeno 60 su tutto il territorio. Il gruppo etnico dei mossi è il più numeroso, vi appartiene il 48 % della popolazione. Per quanto riguarda l’aspetto religioso, pur venendo praticate le molteplici religioni tradizionali, quella musulmana, rimane comunque la più seguita. La maggior parte dei Burkinabé vive con meno di un dollaro al giorno, soltanto il 13% degli adulti è alfabetizzato e l’aspettativa di vita è di poco più di 47 anni; tutto ciò fa si che il Burkina Faso risulti al terzo posto tra i paesi più poveri al mondo.

Tra Storia e Politica

La regione del Burkina Faso fu abitata fin dall’antichità (dal 12.000 al 5.000 a.C.) da popolazioni di cacciatori-raccoglitoriI mentre i primi insediamenti agricoli apparvero fra il 3600 e il 2600 a.C. Dalla fine dell’Ottocento fino all’indipendenza nel 1960 il territorio fu dominato dalle colonie francesi a cui succedette un periodo di continui colpi di stato e dunque, d’instabilità.

Dal 1983 al 1987 il potere fu in mano a Thomas Sankara,un leader molto carismatico, soprannominato il Che Guevara africano. Durante i quattro anni di governo dichiarò guerra alla corruzione e alle malattie facendo vaccinare il 60% dei bambini in pochissimi giorni, fece costruire scuole e si ridusse lo stipendio del 25 %. Fu deposto e giustiziato nel 1987 e gli succedette Blaise Compaoré il quale è tutt’ora alla guida del paese.

Cultura e Curiosità

  • Si svolge in Burkina Faso il Fespaco, il principale festival cinematografico africano.
  • Burkina Faso significa: terra degli uomini onesti (o degli incorruttibili).
  • Come tutte le maschere africane, anche quelle in Burkina Faso, vengono create da veri e propri artigiani di talento in quanto non vengono considerate semplicemente per il loro aspetto decorativo, ma per l’importanza che hanno durante i riti animisti in cui vengono utilizzate. Per esempio quelle utilizzate durante le feste annuali di purificazione dei villaggi, per ottenere piogge e raccolti abbondanti.

 
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Pubblicato da su 12 ottobre 2012 in Uncategorized

 

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Cinema africano a Cordoba: 13-20 ottobre

Mancano solo 10 giorni alla nona edizione del festival del cinema africano di Cordoba [Spagna] che si terrà dal 13 al 20 ottobre 2012. Si tratta ormai di uno degli eventi principali in Europa per quanto riguarda i cinema africani.

95 sono i film africani che saranno proiettati in versione originale (con sottotitoli in spagnolo) per otto giorni, separati in sezioni in competizione e non in competizione. All’incirca 60 professionisti del cinema s’incontreranno a Cordoba. Presenteranno i loro film e parteciperanno al FCAT Espacio Profesional, un’area del festival dedicata agli addetti ai lavori dell’industria cinematografica.

Dopo 8 anni di organizzazione del festival del cinema africano, la ONG Al Tarab si è fatta conoscere come una forte sostenitrice del cinema come veicolo di sviluppo umano ed economico, ribadendo il valore della diversità culturale. L’archivio cinematografico di Al Tarab è attualmente composto da 700 titoli in versione originale con sottotitoli in spagnolo, ed è il più grande archivio di film africani disponibile a coloro che parlano spagnolo.

Per maggiori informazioni: www.fcat.es/FCAT/

Fonte: Africanews

 
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Pubblicato da su 5 ottobre 2012 in Uncategorized

 

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”Inside Africa” vince la settima edizione di ”Hai visto mai?”

Dopo due giornate ricche di appuntamenti, incontri, proiezioni e tavole rotonde (che hanno costantemente fatto registrare un tutto esaurito al Teatro Signorelli) si è conclusa a Cortona la settima edizione della festa del Documentario “Hai visto mai?” diretto da Luca Zingaretti con la vittoria di “Inside Africa” e la consegna a Gaetano Ippolito del premio di 5000 Euro.

La giuria ha motivato la vittoria nel modo seguente: “IL RESPIRO DELL’AFRICA, LA TERRA DEL NUOVO MILLENNIO, RACCONTATA CON GLI OCCHI DELL’OCCIDENTE, ATTRAVERSO LE ESPERIENZE E I PERCORSI DI UN MEDICO MISSIONARIO, L’ITALIANO GIUSEPPE VALENTE. DUE CULTURE DUNQUE. QUELLA OCCIDENTALE CHE SI INTERROGA SU STESSA E QUELLA AFRICANA ALLA RICERCA DI UN LEGITTIMO RICONOSCIMENTO IN UN MONDO GLOBALIZZATO. QUESTO DOCUMENTARIO RESTITUISCE UN SENSO A PAROLE  PURTROPPO SPESSO BANALIZZATE COME “DIGNITA” E “EMOZIONE”.

In un’atmosfera colorata e conviviale Cortona ha accolto con entusiasmo la manifestazione grazie anche ad una organizzazione impeccabile ed un entusiasmo che hanno trasformato strade e vicoli in un unico red carpet!

L’altissima qualità dei documentari presentati conferma la necessità di far conoscere questo tipo di cinema rendendolo sempre più polare e accessibile a tutti. Molti studenti delle scuole locali hanno seguito con interesse la manifestazione ed il solido appoggio della Regione Toscana ha fatto sì che anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo (in cui molte manifestazioni sono state soppresse), ha dato non solo la possibilità al Festival di esistere ma anche di contare su una progettualità per l’anno prossimo.

I due documentari relativi alla violenza sulle donne e il dibattito successivo condotto con competenza ed emozione da Luisa Ranieri (Luisa infatti dall’8 novembre condurrà la nuova edizione di “Amore criminale” promossa in prima serata su Rai3) ha dato alla manifestazione un ulteriore messaggio importante e necessario così come la tavola rotonda organizzata sul tema “Il Mediterraneo bene comune” curato da Alberto Zaccagni che ha toccato i temi della biodiversità che la mancanza di regole distrugge.

Il discorso di chiusura di Luca Zingaretti (che in questi due giorni è stato supportato da uno staff di persone fortemente motivate sotto l’attenta guida di Angela Zingaretti) è stato infine di grande emozione ed entusiasmo anticipando importanti contatti internazionali che arricchiranno la prossima edizione di eventi ed ospiti di grande prestigio.

Fonte: Sienafree

 
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Pubblicato da su 18 settembre 2012 in Uncategorized

 

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