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Droga e Africa dell’Ovest. Ex-presidente Nigeria: decriminalizzare l’uso

Olusegun Obasanjo

Nell’Africa dell’Ovest i baroni della droga infiltrano e finanziano i partiti politici e i soldi della droga servono a corrompere gli addetti alla giustizia e alla sicurezza. Cosi’ dice Olusegun Obasanjo, presidente della Commissione dell’Africa dell’Ovest sulle droghe (WACD) in una recente intervista rilasciata all’agenzia cinese Xinhua.
Considerata da molto tempo come zona di transito della droga, l’Africa dell’Ovest“non e’ semplicemente una zona di transito, ma e’ diventata una zona di consumo ed anche una zona di produzione”, dice l’ex-presidente della Nigeria.
Secondo Obasanjo, l’interesse dei baroni della droga all’Africa occidentale si spiega con tre motivi.
“C’e’ la debolezza delle istituzioni che impiegano risorse insufficienti. Per cui, gli sforzi per lottare contro questi flussi sono insufficienti. Inoltre, l’Africa dell’Ovest ha vie di comunicazione dirette con l’America Latina e l’Asia, che sono Paesi produttori di droghe. Infine, l’Africa dell’Ovest ha anche un collegamento diretto con l’Europa e l’America del Nord, che sono Paesi di largo consumo delle droghe”.
E’ per questo -aggiunge- che l’obiettivo della WACD e’ di esaminare la situazione globale in materia di droghe, e si tratta notoriamente di questioni di transito, consumo e produzione.
Secondo l’ex-presidente nigeriano, bisognera’ ugualmente esaminare gli effetti della droga nell’ambito politico sulla societa’ e il suo impatto sui giovani, si’ da evitare che l’Africa dell’Ovest conosca la situazione catastrofica di alcuni Paesi dell’America Latina.
Poiche’ -secondo lui- non c’e’ nessun dubbio che la droga infetti la societa’. Infatti, “i baroni della droga infiltrano e finanziano i partiti politici, E i soldi della droga servono a corrompere gli addetti alla giustizia e alla sicurezza (polizia, agenti vari…)”.
E’ per questo motivo che Obasanjo e la sua équipe sono a favore della decriminalizzazione del consumo di droghe, che vanno considerate come un problema di sanita’ pubblica.
“Spesso sono i piccoli trafficanti e i consumatori che sono arrestati e finiscono in prigione. Mentre i baroni della droga hanno legami con i dirigenti politici, giudiziari e dei servizi di sicurezza che consente loro di non finire mai sotto inchiesta. La legge, quindi, dovrebbe distinguere tra i grandi criminali che corrompono la societa’, i governi e i piccoli consumatori, trattando la questione del consumo come un problema di sanita’ pubblica e non un problema penale”.
Per lui, il miglior modo per evitare la sconfitta nella lotta alla droga, e’ di cambiare la legge e prendersi cura dei consumatori con dei trattamenti basati sulla riduzione dei danni. Ma, nel contempo, rafforzare la collaborazione tra le agenzie dell’Africa dell’Ovest che lottano contro la droga e il riciclaggio di denaro.

Fonte: Aduc.it

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2014 in Uncategorized

 

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